Con il progetto “La panchina come crocevia” abbiamo creato un’occasione di incontro tra scuola, impresa e territorio, coinvolgendo gli studenti dell’Istituto G. Meroni in un percorso dedicato al design urbano e alla progettazione del legno.
Le classi quinte dell’indirizzo TIMA sono state chiamate a una sfida creativa: progettare una panchina parametrica in legno capace di interpretare il crocevia come luogo di incontro, relazione e condivisione. Un’iniziativa pensata per valorizzare i giovani progettisti e rafforzare il legame tra formazione e impresa.
Il progetto ha ricevuto il patrocinio del Comune di Lissone, che ha sostenuto l’iniziativa conferendo anche un premio ai progetti selezionati.
Il percorso, iniziato all’inizio dell’anno scolastico, ha permesso agli studenti di lavorare su un brief progettuale reale, affrontando tutte le fasi di sviluppo di un progetto: dalla ricerca iniziale alla definizione del concept, fino alla realizzazione di render, disegni tecnici e presentazioni.
Abbiamo chiesto agli studenti di progettare una seduta parametrica, cioè generata tramite modelli matematici modificabili, in grado di adattarsi a diverse configurazioni.
Il progetto vincitore sarà realizzato con materiali forniti dalla nostra azienda e donato al Comune di Lissone, città simbolo della cultura del legno e del design.
Il tema del concorso nasce da una riflessione sul ruolo della panchina nello spazio urbano: non solo arredo, ma luogo di pausa e di incontro, dove le traiettorie quotidiane si incrociano. I progetti sono stati valutati per coerenza con il concept, qualità tecnica, fattibilità, comfort, integrazione urbana e chiarezza espositiva.
Durante il percorso sono emerse interpretazioni molto diverse: alcune focalizzate sulla relazione tra le persone, altre sul dialogo con il contesto urbano o su elementi simbolici legati alla memoria dei luoghi. Diverse proposte hanno introdotto funzioni aggiuntive, come spazi per la lettura o il gioco. Tutti i progetti sono stati sviluppati in compensato marino di betulla, scelto per resistenza e durabilità.
Al termine, una giuria composta da alcuni rappresentati della nostra azienda, dai docenti e dall’Assessore Giovanni Camarda ha premiato i progetti migliori.
Il primo posto è stato assegnato a “DIMA” di Alessandro Mauri e Valentina Solimeo, che verrà realizzato da Nord Compensati ed esposto in azienda.
Secondo posto per “Battito Eterno” di Christian Manzoni, terzo per “Legame” di Marta Tritto.
Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali: “Anima” di Omar Castoldi e “Ápeiron” di Tommaso Aleo e Giolizia Di Giacomo. Quest’ultimo progetto sarà realizzato dagli studenti e installato negli spazi esterni del MAC di Lissone, entrando a far parte del contesto culturale della città.





